La nuova segreteria nazionale Arcigay

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Dopo l’insediamento e il discorso introduttivo del Presidente nazionale Paolo Patanè, si è proceduto all’elezione del Presidente del Consiglio nazionale, nuova figura di Garanzia, che convocherà l’organo associativa e ne coordinerà i lavori. E’ stato eletto in questa carica PAOLO FERIGO, già presidente per 9 anni di Arcigay Milano, e componente della segreteria con Lo Giudice e Mancuso.

La votazione più importante del giorno è stata quella sulla nuova segreteria nazionale, organo esecutivo dell’Associazione.
La nuova segreteria eletta è composta, oltre che dal presidente nazionale Paolo Patanè e dal segretario nazionale Luca Trentini, da:

VINCENZO BRANA’, di Bologna, con delega all’Area Cultura e Attività Ricreative

STEFANO BUCAIONI, di Perugia, con delega all’Area Relazioni Internazionali

MAURA CHIULLI, di Rimini, con delega a Scuola, Giovani e Politiche di Genere

MARCO COPPOLA, di Verbania, con delega all’Area Territori e Formazione

DANIELA TOMASINO, di Palermo, con delega all’Area Progetti e Lavoro

EMILIANO ZAINO, di Bologna, con delega all’Area Rapporti con il movimento

REBECCA ZINI, di Milano, con delega all’Area Salute, Benessere e Sport

Fa inoltre parte della segreteria nazionale il nuovo Tesoriere nazionale, eletto sempre dal Consiglio: FEDERICO CERMINARA, di Cosenza.

Per la prima volta nella storia dell’Associazione, vi è la presenza di tre donne in segreteria nazionale.

Il Consiglio ha inoltre eletto gli altri due componenti del Collegio nazionale dei Garanti, che affiancheranno il Presidente Alberto Baliello: si tratta di Fabrizio Calzaretti (Milano) e Damiano Fiorato (Genova). E’ stato infine votato il regolamento del Collegio stesso.

In serata si sono svolte le riunioni dei gruppi tematici Salute e Giuridico e delle Reti Donne e Giovani.

Si conclude a Perugia il XIII Congresso nazionale, eletto il nuovo Presidente Paolo Patanè

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Si conclude oggi a Perugia il XIIICongresso nazionale di Arcigay, da 25 anni la maggiore Associazione lesbica egay italiana, che conta più di 180.000 soci.

I circa 200 delegati hanno ribadito conforza nella mozione programmatica approvata e in più documenti politicil’urgenza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender italiane divedere riconosciuta la parità di dirittiper tutti i cittadini. In particolare si è riaffermata la richiesta dell’accessoal matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso, anche attraverso laprogrammazione di iniziative e campagne nei prossimi mesi.

All’inizio dei lavori della giornata, ilcongresso ha accolto con una standing ovation il passaggio di Paola Binetti, contro cui l’associazione ha in corso unacausa civile per le sue affermazioni omofobiche, nel suo giusto partito, l’UDCresponsabile della vergognosa votazione del Parlamento che in ottobre ha promossola pregiudiziale contro i differenti orientamenti sessuali, paragonandoli azoofilia, incesto e pedofilia.

Sono stati eletti i nuovi organidirigenti. Il siciliano Paolo Patanèha sostituito Aurelio Mancuso come presidentenazionale, mentre il bresciano LucaTrentini prende il posto di Riccardo Gottardi come segretario nazionale. Patanè, primo firmatario della mozioneapprovata, Essere Futuro, è da treanni coordinatore di Arcigay Sicilia e responsabile Salute. Il congresso hainoltre eletto il nuovo consiglionazionale, composto da 73 persone, esponenti di tutti i 46 comitatiterritoriali e ha riconfermato l’udinese Alberto Baliello come presidente delCollegio Garanti

Nonostante l’acceso dibattito tra le duemozioni che si confrontavano, il congresso ha approvato in maniera condivisauna serie di ordini del giorno che impegnano l’associazione in differentipriorità: un fondamentale impegno nelle politiche di prevenzione da HIV, la costruzione di nuovi strumenti di formazione e relazione per la socializzazionedelle persone lgbt, la messa in rete delle buone pratiche per lo sviluppo dei comitati provinciali e deicircoli, il proseguimento della lottacontro lo sviluppo delle antiscientifiche teorie riparative, che con lacollusione delle gerarchie ecclesiastiche vorrebbero riportare le persone lgbt nell’invisibilità e nella sofferenza.

Stiamo arrivando!!!! :)

Stiamo lavorando per voi!!!

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